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Assicurazione sulla vita; Cattolica

La parola cattolica può assumere i seguenti significati:

  • Cattolica - comune italiano in provincia di Rimini.
  • Cattolica Eraclea - comune italiano in provincia di Agrigento.
  • Università Cattolica - ateneo milanese.
  • Cattolica Assicurazioni - società assicurativa italiana.
  • Qualcosa legato al Cattolicesimo.

Assicurazione sulla vita; Cattolica Assicurazioni

Cattolica Assicurazioni S.c.r.l. è il quinto gruppo assicurativo italiano.
È una delle tredici aziende assicurative italiane che hanno più di un secolo di vita.

La società è quotata presso la Borsa valori di Milano (Codice Isin: IT0000784154 Codice Alfanumerico: CASS Segmento: Blue Chip).

Il Gruppo Cattolica è composto da 25 società: assicurative, immobiliari, di servizi, di gestione del risparmio e di intermediazione mobiliare. Inoltre Cattolica ha partecipazioni in diversi Istituti Bancari.

Al 30 dicembre 2006 le agenzie erano 1.482, i promotori finanziari 926 e i broker assicurativi 269. Ha più di 30000 soci.

Storia

Cattolica Assicurazioni è stata fondata a Verona il 27 febbraio 1896, in forma cooperativa, con lo scopo di tutelare i piccoli proprietari terrieri dai danni provocati da incendi e intemperie.

Nel 20 novembre 2000, Cattolica Assicurazioni è quotata alla borsa di Milano.

Nel 2001, Cattolica Assicurazioni acquisisce, insieme alla Banca Popolare di Bari, EuroSav (Sun Alliance Vita) e Persona Life fondate nel 1991 da Royal Sun Alliance. In seguito diventerà l’unico azionista.

Nel 2005, Cattolica Assicurazioni acquisisce Duomo Assicurazioni (fondata nel 1923) e Duomo Previdenza.

Nel 2005, Cattolica Assicurazioni acquisisce Uni One Assicurazioni da Generali.

Il 31 dicembre 2006, Eurosav (Eurosun Assicurazioni Vita) viene incorporata in Risparmio & Previdenza, mentre Uni One Assicurazioni’ viene incorporata in Il Duomo Assicurazioni che modifica la sua denominazione in Duomo Uni One Assicurazioni.

Nel 2007, Cattolica Assicurazioni esce dalla joint venture, nella bancassicurazione, con il Banco Popolare di Verona e Novara, vendendogli la sua quota in BPV Vita (50%).

Nel 2007, Cattolica Assicurazioni stringe una joint venture, al 50%, con il gruppo assicurativo spagnolo Mapfre nel ramo Motor.

Nel 2007, Cattolica Assicurazioni acquista il 50% Axa Cattolica Previdenza in Azienda da AXA, diventanto l’unico azionista.

Nel 2007, Duomo Uni One Assicurazioni e Duomo Previdenza verrano fuse in Cattolica Assicurazioni, il loro ramo Motor verrà ceduto alla joint venture Mapfre Cattolica Auto.

Principali aziende del gruppo

Dati legali ed iscrizioni

Denominazione: Società Cattolica di Assicurazione Società Cooperativa

Sede legale: Lungadige Cangrande 16 - 37126 - Verona

Codice Fiscale e Partita IVA: 00320160237

Consiglio d’amministrazione in carica al 6 settembre 2007.

  • Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto - 2,204%
  • Banca Popolare di Vicenza S.c.p.A. - 2,007%, di cui:
    • direttamente - 1,041%
    • BPV Finance International PLC - 0,966%
  • Fondazione Banca del Monte di Lombardia - 2,006%
  • Dato aggiornato al 6 settembre 2007

    Assicurazione sulla vita; Vita del Popolo

    Il settimanale La vita del popolo è l’organo della Diocesi di Treviso .

    Ha iniziato le pubblicazioni il 3 gennaio 1892 per iniziativa dell’ Opera dei Congressi con l’appoggio del vescovo Giuseppe Apollonio.

    Tra gli animatori e primo direttore del giornale fu Luigi Bellio (dal 1893 al 1901) che lo caratterizzò, sulla scia degli indirizzi della Rerum Novarum, per l’intrasigenza sociale, un attivismo organizzattivo di tipo solidalistico e fu strumento di denuncia contro la corruzione, l’inefficienza, il fiscalismo e il burocratismo antipopolari.

    Assicurazione sulla vita; Paolo Jedlowski

    Paolo Jedlowski (Milano, 1952) è sociologo e docente di sociologia italiano.

    Laureatosi in Filosofia all’Università Statale di Milano, ha studiato Sociologia in Italia e negli Stati Uniti. Ha insegnato Sociologia all’Università degli studi della Calabria dal 1992 al 2004, mentre attualmente è professore ordinario di Sociologia presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale” e docente di sociologia della comunicazione all’Università di Lugano. Si è occupato di sociologia della cultura, di sociologia della vita quotidiana e di storia della sociologia. È coordinatore nazionale della sezione “Vita quotidiana” dell’Associazione italiana di sociologia. È autore di diversi volumi sulla memoria collettiva e sull’esperienza contemporanea e di ricerche sulla comunicazione nella vita quotidiana. Oltre all’edizione di alcuni classici della sociologia (Halbwachs, Berger, Simmel e Schutz), ha curato un dizionario delle scienze sociali e ha pubblicato due manuali di storia del pensiero sociologico.

    Per il teatro ha scritto Smemoraz, messo in scena dal Teatro dell’Angolo di Torino.

    Assicurazione sulla vita; Arecibo (disambigua)

    Il termine Arecibo può riferirsi a:

    • Arecibo - città sulla costa settentrionale di Porto Rico.
    • Arecibo Vallis - valle situata sulla superficie di Mercurio.
    • Il messaggio di Arecibo - messaggio radio mandato nel 1974 nel tentativo di contattare forme di vita extraterrestri.
    • Radiotelescopio di Arecibo - nome di uno dei più potenti radiotelescopi esistenti al mondo.

    Assicurazione sulla vita; Imposta sugli affari

    L’imposta sugli affari è un tipo d’imposta prevista dalla classificazione amministrativa delle imposte erariali che prevede la distinzione tra imposte sugli affari, sulla produzione e su monopoli e lotto.
    Nel gruppo delle imposte sugli affari spiccano due tipologie di imposte:

    • l’iva, imposta generale sugli scambi di beni servizi ad valorem che grava sui consumi
    • l’imposta sul registro, il bollo e le assicurazioni, che vengono prelevate al momento in cui si stipulano contratti e atti giuridici.

    Assicurazione sulla vita; Ancoraggio (alpinismo)

    L’ancoraggio in alpinismo è un punto nel quale viene fissata la corda alla roccia, ghiaccio o pannelli artificiali nel caso di arrampicata sportiva.
    L’ ancoraggio è quindi uno dei componenti della catena di assicurazione.

    L’ancoraggio deve dare la possibilità di fissarsi in modo stabile e sicuro alla superficie mentre la corda viene collegata generalmente attraverso un moschettone che permette di fissare la corda in modo stabile o lasciarla scorrere al suo interno in funzione della finalità dell’ ancoraggio.

    Gli ancoraggi si dividono in naturali se vengono sfruttate le caratteristiche della roccia o artificiali se l’ ancoraggio è invece ottenuto tramite attrezzi.
    Gli ancoraggi vengono utilizzati per assicurare gli alpinisti al posto di sosta, per fissare la corda per le calate e per ridurre l’ altezza della caduta del capocordata. In questo caso gli ancoraggi sono disposti tra un punto di sosta e l’ altro e la loro distanza varia in base alla difficoltà dell’ascensione, e alla possibilità di trovare ancoragggi naturali o punti nella superficie adatti al fissaggio degli ancoraggi artificiali.

    Tipi di ancoraggio

    I più comuni tipi di ancoraggio artificiale per ascensione su roccia sono:

    • Chiodi da roccia
    • Spit
    • Nut
    • Friend

    I più comuni tipi di ancoraggio per ascensione su ghiaccio sono:

    • Chiodi da ghiaccio
    • Corpi morti
    • Piccozza

    Gli ancoraggi naturali sono:

    • Clessidre e spuntoni di roccia.

    Assicurazione sulla vita; Incidente fisico

    Un incidente fisico è un fatto negativo inatteso che ha conseguenze sulla vita o sulla salute umane.

    Esistono numerosi esempi di incidenti fisici, che vanno da una collisione non intenzionale (una persona o un oggetto che cade a terra) al ferirsi toccando qualche cosa di tagliente, dallo scottarsi con oggetti o liquidi ad alta temperatura all’entrare in contatto con l’elettricità, dall’ingerire sostanze velenose al procurarsi danni fisici ricadendo in maniera scomposta dopo un salto.

    Tecnicamente, gli “incidenti” non includono gli avvenimenti dove qualcuno sia colpevole, cioè dove il fatto negativo sia stato causato da negligenza, non essendo state prese le precauzioni adatte per evitare danni a persone o cose. Se i risultati della negligenza sono prevedibili, l’incidente non si può certamente considerare “accidentale” e la persona negligente può essere giudicata responsabile per danni e lesioni personali. In un “incidente”, normalmente, non c’è nessuno da incolpare in quanto l’evento era imprevedibile o molto improbabile. Volendo fare un esempio, si consideri il caso di un farmacista che, preparando un composto, negligentemente, mescola i prodotti chimici errati, e li etichetta per la vendita; una persona che ingerisca il composto preparato dal farmacista seguendo le istruzioni dell’etichetta, viene avvelenata “casualmente”. Ma l’errore del farmacista non si può considerare accidentale, in quanto è dovuto a negligenza.

    Un’idea comune sbagliata è che un’arma da fuoco possa sparare casualmente, mentre tali incidenti sono estremamente rari e la maggior parte delle lesioni causate da armi sono imputabili ad atti intenzionali che mettono a repentaglio l’incolumità delle persone. Indubbiamente, il caso di un’arma difettosa che faccia partire un colpo cadendo per terra, potrebbe qualificarsi come “accidentale”; tuttavia il proprietario dovrebbe spiegare il motivo per il quale l’arma era carica e senza la sicura e, comunque, il fatto di averla maneggiata con negligenza lo rende responsabile dell’incidente occorso.

    Le cause degli incidenti vengono spesso analizzate attentamente in modo da poter capire come evitarli nel futuro. L’analisi della radice delle cause dell’incidente però, generalmente, non si applica a situazioni che non possono essere previste con certezza. Ad esempio, una causa della radice di un avvenimento puramente casuale non può mai essere identificata e futuri simili incidenti rimangono così “accidentali.”

    Assicurazione sulla vita; Tavola di mortalità

    La tavola di mortalità è uno strumento per l’analisi statistica della mortalità.
    Descrive per singole generazioni (a seconda della disponibilità dei dati anche singoli anni di nascita)
    l’andamento del numero di sopravvisuti dal momento della nascita fino alla morte dell’ultimo.
    Trattandosi di uno strumento di analisi non rappresenta il numero effettivo di persone viventi
    in dato territorio, ma astrae tenendo conto di eventi non fisiologici quali ad esempio
    le migrazioni, eventi bellici o catastrofi naturali.

    Si tratta di uno strumento fondamentale nell’ambito delle assicurazioni sulla vita
    e la demografia in generale.

    Concetti di base della tavola di mortalità sono:

    • la probabilità di morte qx, che indica la probabilità di morire entro un anno (o altro intervallo di tempo di riferimento) che ha una persona di anni x
    • la probabilità di sopravvivenza px è il complementare di qx (px+qx=1), e indica la probabilità che una persona di anni x sia ancora viva un anno dopo
    • i sopravviventi lx, rappresenta la probabilità che una persona sia ancora viva x anno dopo la nascita. Vale la seguente relazione con la probabilità di morte: <math>l_{x+1}=l_x-l_x\ q_x</math>

    In questo ambito si calcolano

    • i decessi: <math>d_x=l_x\ q_x=l_x-l_{x+1}</math>
    • gli anni vissuti: <math>L_x=\frac{l_x+l_{x+1}}{2}=l_{x+1}+\frac{1}{2}d_x</math> (formula valida per x>0)
    • la retrocumulata dei sopravviventi, una serie definita come <math>N_x=l_{x+1}+l_{x+2}+l_{x+3}+…</math>
    • la retrocumulata degli anni vissuti, una serie definita come <math>T_x=L_x+L_{x+1}+L_{x+2}+L_{x+3}+…</math>
    • la speranza di vita o vita media: <math>e_x=\frac{T_x}{l_x}</math>, dove <math>e_0</math> rappresenta la speranza di vita alla nascita
    • l’età mediana alla morte (o impropriamente vita probabile): <math>\pi_x</math> è per i <math>l_x</math> sopravviventi all’età x, l’età in cui il numero di sopravviventi si dimezza
    • il tasso di mortalità <math>m_x=\frac{d_x}{L_x}=\frac{l_x\ q_x}{L_x}</math>, da cui <math>q_x=\frac{2m_x}{2+m_x}</math>

    Con i dati di una tavola di mortalità può essere calcolata la cosiddetta Popolazione stazionaria: <math>P=\sum_{x=0}^{\omega}L_x=T_0=e_0\ l_0</math>.

    Alla tavola di mortalità è abbinato il diagramma di Lexis.

    Assicurazione sulla vita; Incidente fisico

    Un incidente fisico è un fatto negativo inatteso che ha conseguenze sulla vita o sulla salute umane.

    Esistono numerosi esempi di incidenti fisici, che vanno da una collisione non intenzionale (una persona o un oggetto che cade a terra) al ferirsi toccando qualche cosa di tagliente, dallo scottarsi con oggetti o liquidi ad alta temperatura all’entrare in contatto con l’elettricità, dall’ingerire sostanze velenose al procurarsi danni fisici ricadendo in maniera scomposta dopo un salto.

    Tecnicamente, gli “incidenti” non includono gli avvenimenti dove qualcuno sia colpevole, cioè dove il fatto negativo sia stato causato da negligenza, non essendo state prese le precauzioni adatte per evitare danni a persone o cose. Se i risultati della negligenza sono prevedibili, l’incidente non si può certamente considerare “accidentale” e la persona negligente può essere giudicata responsabile per danni e lesioni personali. In un “incidente”, normalmente, non c’è nessuno da incolpare in quanto l’evento era imprevedibile o molto improbabile. Volendo fare un esempio, si consideri il caso di un farmacista che, preparando un composto, negligentemente, mescola i prodotti chimici errati, e li etichetta per la vendita; una persona che ingerisca il composto preparato dal farmacista seguendo le istruzioni dell’etichetta, viene avvelenata “casualmente”. Ma l’errore del farmacista non si può considerare accidentale, in quanto è dovuto a negligenza.

    Un’idea comune sbagliata è che un’arma da fuoco possa sparare casualmente, mentre tali incidenti sono estremamente rari e la maggior parte delle lesioni causate da armi sono imputabili ad atti intenzionali che mettono a repentaglio l’incolumità delle persone. Indubbiamente, il caso di un’arma difettosa che faccia partire un colpo cadendo per terra, potrebbe qualificarsi come “accidentale”; tuttavia il proprietario dovrebbe spiegare il motivo per il quale l’arma era carica e senza la sicura e, comunque, il fatto di averla maneggiata con negligenza lo rende responsabile dell’incidente occorso.

    Le cause degli incidenti vengono spesso analizzate attentamente in modo da poter capire come evitarli nel futuro. L’analisi della radice delle cause dell’incidente però, generalmente, non si applica a situazioni che non possono essere previste con certezza. Ad esempio, una causa della radice di un avvenimento puramente casuale non può mai essere identificata e futuri simili incidenti rimangono così “accidentali.”