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Assicurazione sulla vita; Rinvio

Il rinvio è composto da due moschettoni uniti da una fettuccia.
Permette di agganciare rapidamente la propria corda ad un punto di assicurazione (chiodo, spit, fittone, friend ecc.) limitando l’attrito della corda tra i vari punti di assicurazione durante la salita. In pratica, il primo di cordata che sta salendo utilizzerà un rinvio per ciascun punto di assicurazione cercando di evitare che la corda si sposti eccessivamente dalla linea ideale di salita. I punti di assicurazione, infatti, possono essere ad una certa distanza dalla linea di salita e possono trovarsi sia alla sua destra sia alla sua sinistra.

I vantaggi dell’uso dei rinvii sono:

  • evitare che la corda assuma un eccessivo andamento a zig-zag fra un punto di assicurazione e l’altro, aumentando la difficoltà del primo di cordata nel tirare la corda durante la salita;
  • evitare che le vibrazioni della corda possano muovere o far fuoriuscire i chiodi, i friend, i nut e le altre protezioni, specie se sistemate in punti particolarmente delicati o su roccia friabile;
  • assicurare che la corda, in caso di caduta, scorra più facilmente lungo i punti di assicurazione: se l’attrito è elevato, viene infatti vanificata l’ammortizzazione tipica delle moderne corde dinamiche in fibra;
  • aumentare la distanza tra la corda e la roccia, diminuendo il rischio che la corda s’impigli o peggio ancora che si tagli;
  • riuscire a sfruttare in maniera ottimale la lunghezza della corda evitando gli “sprechi” dovuti ad un andamento zigzagante.Se un determinato “tiro di corda” (il tratto tra una sosta e l’altra) richiede una corda di 50 metri per essere affrontato, essa potrebbe non essere sufficiente se non viene rinviata a dovere, costringendo il primo di cordata ad effettuare una sosta aggiuntiva.

Assicurazione sulla vita; Friend (alpinismo)

Un friend è uno strumento di sicurezza impiegato nella pratica dell’alpinismo. Esso viene incastrato nelle fessure della roccia e crea un punto di sicurezza al quale è possibile agganciare un rinvio per procedere. Inventato da Ray Jardine nella seconda metà degli Anni settanta, è composto da camme che, tramite un insieme di molle permettono di adattarsi alla fessura e di garantire la solidità dell’appiglio.
Il friend è un attrezzo moderno, molto costoso, affidabile se correttamente utilizzato che lentamente ha affiancato i chiodi e i dadi, nell’assicurare il primo di cordata.

Assicurazione sulla vita; Fattore di caduta

Nell’alpinismo il fattore di caduta è un numero che descrive la gravità della caduta di un alpinista durante una arrampicata.

Il fattore di caduta è definito come il rapporto tra la quota che l’arrampicatore perde durante la caduta e la lunghezza della corda tra l’arrampicatore cadente e il punto di assicurazione.

L’importanza del fattore di caduta è connessa con la possibilità di ferite gravi, dovute alla forza sopportata al momento dell’arresto, per l’arrampicatore che cade.

L’esercito degli Stati Uniti d’America ha compiuto ricerche sul paracadutismo e sui seggiolini eiettabili degli aeroplani militari giungendo alla conclusione generale che se l’accelerazione (o decelarazione) a cui è sottoposto l’uomo supera <math>a_{max} = 15</math> g si possono avere ferite gravi.

La forza <math>F_{max}</math> a cui è sottoposto un uomo di massa <math>m</math> in seguito a tale accelerazione è data da:

<math>F_{max} = m a_{max}</math>

Si può dimostrare, con un semplice modello matematico di arrampicatore cadente, che la forza <math>F_{stop}</math> a cui è soggetto l’arrampicatore cadente nel momento del suo arresto è pari a:

<math>F_{stop} = \sqrt{2 m g k \frac{Q}{L}}</math>

dove <math>m</math> è la massa dell’arrampicatore, <math>g</math> è l’accelerazione di gravità, <math>k</math> è un coefficiente che descrive l’elasticità della corda, <math>\frac{Q}{L}</math> è il fattore di caduta essendo <math>Q</math> la quota perduta dall’arrampicatore cadente ed <math>L</math> la lunghezza della corda tra l’arrampicatore cadente e il punto di assicurazione.

<math>Q</math> può anche essere definito come la differenza tra la quota dell’arrampicatore al momento della caduta e la quota dello stesso al momento del suo arresto.

Per limitare il rischio di ferite gravi all’arrampicatore cadente è allora necessario che si abbia

<math>F_{stop} < F_{max}</math> cioè <math>\sqrt{2 m g k \frac{Q}{L}} < F_{max}</math>

Quindi, a parità di massa e corda, più è piccolo il fattore di caduta e più è ampio il margine di sicurezza per l’arrampicatore per quanto riguarda la forza sopportata al momento dell’arresto.

  • W. Dan Curtis. Taking a Whipper – The Fall-Factor Concept in Rock Climbing, The College Mathematics Journal, March 2005, Vol. 36, No. 2

Assicurazione sulla vita; San Florido

San Florido è venerato come santo dalla Chiesa cattolica, ed è patrono di Città di Castello.

Le poche notizie storicamente attendibili sulla sua vita, si ricavano dai Dialoghi di Gregorio Magno(3, 35). Il testo agiografico che ne narra la vita è la Vita Sancti Floridi, scritto di XI secolo compilato da un diacono aretino di nome Arnolfo.

Florido nacque a Tifernum Tiberinum, dove entrò nell’ordine dei diaconi. Verso la metà del VI secolo, recatosi a Perugia, fu ordinato sacerdote da Ercolano, vescovo della città. Secondo la leggenda agiografica, qualche giorno dopo, inviato dal vescovo perugino a Todi, giunto nei pressi di Pantalla, avrebbe operato il suo “primo miracolo”. A lui si attribuisce la ricostruzione della città dopo la distruzione operata da Totila; secondo alcuni studiosi avrebbe ricostruito solo la cattedrale.<math></math>

Assicurazione sulla vita; Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

INAIL è l’acronimo di Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro.

Nasce nel 1898 vista la crescente industrializzazione dell’Italia, per rispondere alle richieste di maggiore tutela per i lavoratori dagli infortuni sul lavoro. l’INAIL è un ente pubblico non economico.

Tutta la normativa in materia di INAIL è regolata dal D.P.R. n. 1124 del 30 giugno 1965.A partire da tale D.P.R. è stata tutelata anche la malattia professionale,definita come quell’ evento dannoso per il lavoratore ,che agisce sulla sua capacità lavorativa e che origina da cause non violente (come invece nell’infortunio), bensì connesse con lo svolgimento di quell’attività lavorativa.

L’assicurazione all’INAIL è obbligatoria: se ricorrono le condizioni di legge i datori di lavoro debbono versare annualmente un premio assicurativo, che viene calcolato moltiplicando il tasso corrispondente all’effettivo rischio cui sono sottoposti i soggetti assicurati (diverso secondo l’attività lavorativa svolta ed al settore di appartenenza: artigianato, industria, terziario, altre attivita’) ed un millesimo delle loro retribuzioni complessive.
Si ricorda altresi’ che l’INAIL oltre ad assicurare e tutelare i lavoratori raggruppati nelle quattro classi tariffarie sopramenzionate, ha esteso la sua tutela con l’assicurazione oblligatoria per le casalinghe di eta’ compresa tra 18 e 65 anni di eta’ che svolgano in maniera esclusiva ovvero in via non occasionale, gratuitamente e senza vincolo di subordinazione, un lavoro destinato alla cura della propria famiglia e della casa. Sono esclusi dal pagamento dell’assicurazione casalinghe tutti quei soggetti che svolgono altra attività che comporti l’iscrizione a forme obbligatorie di previdenza sociale e tutti coloro per l’anno precedente hanno dichiarato un reddito procapite che non supera i 4.648,11 Euro e se appartiene ad un nucleo familiare il cui reddito complessivo non supera i 9.296,22 Euro, per quest’ ultimi il premio è a carico dello Stato, autocertificando i requisiti retributivi.


Con il versamento del premio assicurativo l’INAIL si assume l’onere economico derivante dagli infortuni sul lavoro e dalle malattie professionali che possano colpire i dipendenti e tutte le altre figure equiparate, soggette all’obbligo assicurativo, sia per quanto riguarda l’inabilità temporanea assoluta (cioè il periodo di astensione dal lavoro) sia l’eventuale invalidità permanente residuata. Anche se il datore di lavoro (tenuto per legge) non procede al versamento dei premi di assicurazione, però, il dipendente ha accesso alla tutela (principio della automaticità delle prestazioni).

Il pagamento del premio esonera in genere dalla responsabilità civile il datore di lavoro, tenuto a risponderne solo in caso di colpa riconosciuta con sentenza definitiva del giudice.

L’obbligatorietà di partecipazione all’INAIL ha lo scopo di tutelare il lavoratore che, avendo una controparte diversa dal proprio datore di lavoro, non corre in questo modo rischi economici (dovuti ad esempio al fallimento del datore per cui lavora) e rischi derivanti dalla particolare situazione in cui si trova (il datore di lavoro si troverebbe in una posizione privilegiata).

Assicurazione sulla vita; L’Almanacco

L’Almanacco è una rivista di studi storici e di ricerche sulla società contemporanea, nata a Reggio Emilia nel gennaio del 1982.

Diretta da Nando Odescalchi e Giorgio Boccolari, nell’ambito dell’Istituto per la storia del movimento operaio e socialista P. Marani, in venticinque anni di vita ha raccolto i più importanti approfondimenti sulla storia del socialismo padano tra ottocento e novecento.

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Assicurazione sulla vita; Genertel

Genertel è la compagnia di assicurazioni diretta del gruppo Generali, con sede legale a Trieste.

Storia

Genertel nasce nel 1994 come linea di prodotti assicurativi della Trieste e Venezia Assicurazioni SpA distribuiti esclusivamente attraverso il canale telefonico. Dal 1998 Genertel offre la possibilità di richiedere un preventivo online e di acquistare anche su Internet. Nel 2001 cambia la sua denominazione sociale in Genertel SpA. Oggi è leader in Italia nell’assicurazione diretta.

Organigramma

Il Consiglio di Amministrazione di Genertel è composto da: Aldo Minucci (Presidente), Davide Angelo Passero (Amministratore Delegato e Direttore Generale), e dai Consiglieri Amerigo Borrini, Manlio Lostuzzi, Massimo Paltrinieri, Francesco Procaccini, Benito Rocco e Adriano Bruno Trevisan.

Assicurazione sulla vita; Midex

Il Midex è un indice di borsa che considera le quotazioni di aziende italiane ed estere che fanno parte del segmento Blue Chip del MTA e del MTAX (ex Nuovo Mercato) e che non sono incluse nell’indice S&P/MIB.

L’indice è stato creato il 31 dicembre 1994 con un valore pari a 10.000.

Assicurazione sulla vita; Scienza dell’alimentazione

La scienza dell’alimentazione oppure trofologia è una scienza naturale, collocata tra medicina e biochimica. Cerca, con metodi scientifici, di capire i processi digestivi e metabolici, prevalentemente dell’essere umano.

Lo studio propedeutico si estende su quattro semestri con principali materie di chimica e fisica. Durante lo studio principale sono trattati materie come biochimica, dietologia clinica e farmacologia. Le professioni del trofologo si estendono dalla ricerca biochimica pura, p. es. nell’industria farmaceutica, fino allo sviluppo di nuovi prodotti nell’industria alimentare e chimica.

La trofologia è da distinguere dalla dietologia applicata (consigli sulla qualità e quantità di cibo da assumere), praticata da dietisti, come pure dall’ecotrofologia, che si dedica maggiormente alle esigenze dell’economia domestica (da casalinghe a ospedali e mense ecc.) relativo all’agricoltura e al commercio di alimentari, nonché a domande ecologiche e di assicurazione della qualità e di effetti collaterali di alimentari e della loro preparazione.

Assicurazione sulla vita; Biopolitica

Il termine biopolitica (composto da bìos “βίος”, vita e da polis “πολις”, città) indica un concetto usato per la prima volta da Georges Bataille all’inizio del Novecento, ma che è divenuto centrale nel dibattito filosofico in seguito all’uso che ne ha fatto Michel Foucault a partire da metà anni settanta.

Per Foucault la biopolitica è il terreno ove agiscono le pratiche con le quali la rete di poteri gestisce le discipline del corpo e le regolazioni delle popolazioni. È un’area di incontro tra potere e sfera della vita. Un incontro che si realizza pienamente in un’epoca precisa: quella dell’esplosione del capitalismo.

Il biopotere, potere sulla vita, si è sviluppato nei secoli XVII e XVIII in due direzioni principali e complementari:

  • la gestione del corpo umano nella società dell’economia capitalista, la sua utilitizzazione e il suo controllo
  • la gestione del corpo umano come specie, base dei processi biologici da controllare per una biopolitica delle popolazioni

Il controllo delle condizioni della vita umana diventa un affare politico. Si rovescia la vecchia simbologia del potere, legato al sangue e al diritto di morte, in una nuova, in cui il potere garantisce la vita. In questo modo il potere, più di prima, ha accesso al corpo. Ma al contempo il Novecento mostra che nella modernità più che mai nella storia la politica mette in gioco la vita delle persone. Conseguenza dell’irruzione del biopotere è che la legge concede spazio alla norma: la struttura rigida della legge permette di minacciare la morte, ma la norma è più adatta a codificare la vita. Per questo il liberalismo è il quadro politico che fa da sfondo alla biopolitica. In questo, secondo Foucault, si inserisce l’azione di resistenza al potere: rivendicare la vita, piena, non alienata, la soddisfazione dei bisogni e dei desideri, la salute e la felicità.

Discipline che vanno dalla chimica e biologia alla genetica e alla scienza statistica, saperi quali la demografia, la psichiatria, la sociologia, la criminologia, la sessuologia hanno contribuito a tratteggiare le linee della “normalità” e a fornire alle sfere di potere gli strumenti concettuali per la gestione delle attività biologiche.

Foucault, continuando e approfondendo la riflessione di Georges Canguilhem, individua nell’affermazione del binomio normale-patologico (o deviato) nella scienza medica, nell’imposizione di sistemi di previdenza o assicurazione in sfera economica, nell’avvento di igenismo e eugenetica, le tappe fondamentali attraverso le quali si attua questo passaggio alla biopolitica.

Dopo Foucault, moltissimi autori, come Giorgio Agamben, Toni Negri e Gilles Deleuze, hanno utilizzato e reinterpretato il concetto di biopolitica, divenuta parola chiave del dibattito sulla filosofia politica degli ultimi anni.